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Grazie a uno studio condotto nel 2005, abbiamo dimostrato che con il mio metodo è possibile dimagrire senza abbassare il metabolismo, e quindi perdere tra il 4 e il 5% di massa grassa al mese, stabilendo la percentuale di grasso che si vuole raggiungere e mantenere.
Seguendo un’alimentazione equilibrata: 50% Carboidrati - 30% Grassi - 20% Proteine; riferite alla percentuale rispetto alle calorie totali giornaliere, senza togliere nessun nutriente importante, e soprattutto scegliendo noi stessi cosa mangiare, educati però sulle quantità corrette da introdurre, ma soprattutto sulla qualità dei macronutrienti.
Il primo concetto innovativo che mi piacerebbe far passare consiste nel capire che non è importante la quantità di nutriente che mettiamo in bocca ma la quantità che arriva alle cellule del nostro corpo, quindi preoccupiamoci di più della biodisponibilità dei nutrienti, accertandoci che il nostro apparato digerente funzioni perfettamente specialmente l'intestino che è il punto dove avviene il passaggio dei nutrienti ingeriti verso il flusso ematico. Quindi accertarsi che non vi sia una disbiosi intestinale, un PH disequilibrato o ancora peggio un infiammazione silente.
Il secondo concetto si traduce in una lettura più microscopica del cibo che introduciamo. Ogni alimento contiene uno o più principi attivi, conoscendo e utilizzando correttamente questi principi attivi, riusciamo a modulare favorevolmente il nostro sistema immunitario, la nostra produzione di ATP (fosfato energetico principale), il sistema endocrino e il nostro stato psicofisico, oltre influenzare a nostro favore l'espressione del nostro genoma (patrimonio genetico ereditato), un esempio che fece ultimamente un famoso neuroscienziato durante una conferenza fu: "Alcuni dei nostri geni possiamo immaginarli come una pistola, ma saremo sempre noi a decidere con il nostro stile di vita e la nostra alimentazione se vogliamo premere il grilletto" esempio un pò macabro ma rende sicuramente l'idea.
Per questo motivo è importante rivolgersi ad una figura professionale che dedica come me, la sua vita ai continui aggiornamenti scientifici sulla Nutrigenomica e Medicina Preventiva e Predittiva, garantendo oltre al dimagrimento uno stato psicofisico al massimo del proprio potenziale, evitando stati infiammatori silenti che è definita l'anticamera della maggior parte delle patologie croniche oltre che ad un invecchiamento precoce.
I due grafici sottostanti riportano la differenza tra il mio metodo e uno studio pubblicato su una delle riviste scientifiche più accreditate (adattato d Bray, G.; Effect of caloric restriction on energy expenditure in obese subject. Lancet,2:397,1969.) Lo studio dimostra che con una dieta ipocalorica normale, dopo pochi giorni l'organismo si adatta, per istinto di soppravivenza, e comincia a consumare meno calorie portando di conseguenza la dieta al fallimento.
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