MALNUTRIZIONE DA DIETE EQUILIBRATE: IL NUOVO PARADOSSO ALIMENTARE

La malnutrizione è un fenomeno ampiamente diffuso nella nostra epoca. Per quanto possano esistere situazioni diverse, è facile intuire che mangiando troppe o troppe poche calorie si vada incontro ad un’inevitabile malnutrizione. Eppure, oggi ci troviamo di fronte ad un nuovo fenomeno, una malnutrizione che riguarda anche chi segue una dieta normocalorica ed equilibrata.

In questo articolo cerchiamo di capire meglio le cause di questo nuovo paradosso alimentare e come porvi rimedio.

 

 

Cos’è la malnutrizione?

Generalmente, quando parliamo di malnutrizione facciamo riferimento a temi legati al terzo mondo o all’anoressia e quindi alla relativa malnutrizione per difetto di calorie. Sebbene per motivi diversi, persone colpite da questo tipo di malnutrizione introducono quotidianamente una quantità calorica inferiore a quella raccomandata.

Contemporaneamente, esiste una realtà parzialmente sommersa e ancora più importante in termini numerici, ovvero la malnutrizione per eccesso di calorie: con dinamiche antitetiche rispetto alla prima, questo tipo di malnutrizione dipende dall’assunzione di una quantità calorica superiore a quella raccomandata per una dieta sana.

Per comprendere la portata di questo fenomeno, basti pensare ai risultati della meta analisi pubblicata dalla famosa rivista scientifica The Lancet: nel mondo, per ogni persona sottopeso esistono più di due persone obese.

Tuttavia, accanto a questi fenomeni, oggi sta emergendo un nuovo paradosso alimentare che colpisce anche le persone che seguono una dieta equilibrata e introducono la giusta quantità calorica.

Si tratta di un fenomeno ancora sconosciuto alla maggior parte delle persone che riguarda anche chi è abituato a seguire un regime alimentare salutista. Il paradosso è infatti proprio questo: anche chi segue una dieta sana ed equilibrata ha buone probabilità di riscontrare carenze nutrizionali.

 

Dieta sana e carenze nutrizionali: le cause del paradosso

Nel caso di carenze nutrizionali in soggetti che seguono una dieta normocalorica ed equilibrata giocano un ruolo determinante i minerali traccia. Numerose ricerche hanno dimostrato che questi piccoli elementi non solo sono in grado di influenzare l’equilibrio umorale, ma al contrario, una loro carenza turba tale equilibrio e indebolisce il metabolismo portando così a delle carenze nutrizionali che costituiscono la base per questo nuovo tipo di malnutrizione.

I fattori determinanti per questo tipo di carenza possono essere di 2 tipi, esogeni, ovvero fattori esterni all’organismo; oppure endogeni, quindi relativi all’organismo stesso.

Fattori Esogeni:

  • l’impoverimento di minerali traccia nei terreni di produzione delle materie prime, fenomeno attribuito principalmente ai nuovi metodi di coltivazione che prevedono l’utilizzo di fertilizzanti e pesticidi chimici, rende le materie prime coltivate povere dal punto di vista nutrizionale.
  • Contaminanti ambientali che possiamo trovare nell’acqua, nell’aria e nel cibo che mangiamo, sono elementi capaci di legarsi ai recettori delle cellule e occupare lo spazio che spetterebbe ai minerali traccia.
  • Aumento del consumo di cibi ad alto contenuto calorico e a bassa densità nutrizionale: il famoso cibo spazzatura, che aumenta il livello calorico ingerito senza apportare il giusto valore nutrizionale.

Fattori Endogeni:

  • Uno dei fattori più comuni legato a questo tipo di malnutrizione è la sindrome da malassorbimento intestinale, ovvero la scarsa capacità del corpo di assimilare importanti sostanze nutritive, come vitamine e minerali. Spesso, la causa di questo malassorbimento è dovuta all’incapacità dell’organismo di scomporre, per mezzo dei suoi enzimi digestivi, gli alimenti fatti con materie prime modificate geneticamente (OGM, irradiazioni, ecc.). Ne è un esempio lampante il caso del glutine ad alto peso molecolare che si trova in moltissime varietà moderne di frumento usato nelle produzioni alimentari.

Malnutrizione da carenza di minerali traccia

Ricerche dimostrano che quasi un terzo della popolazione mondiale soffre di malnutrizione per carenze di minerali.

Secondo infatti una ricerca condotta dal Journal of Nutrition nel 2017, sono circa 2 miliardi le persone in cui si riscontra una carenza nutrizionale, nonostante la dieta equilibrata.

Considerato che abbiamo quasi raggiunto i 2 miliardi di persone in sovrappeso nel mondo si potrebbe affermare con una certa ragionevolezza che escludendo le persone che si iper-alimentano, tutte le altre potrebbero essere carenti di minerali traccia.

Come porvi rimedio?

Riscontrando una situazione di carenza dal punto di vista nutrizionale, il nutrizionista può consigliare una forma di integrazione.

La valutazione di una eventuale integrazione a base di minerali traccia dovrebbe tenere in considerazione i cicli circadiani e l’eventuale livello di acidosi corporea, per decidere sia l’orario d’assunzione, sia la forma molecolare più adatta (es. organica, inorganica, ecc.).

È importante in questo senso il parere di un esperto poiché la complessazione di un determinato minerale può rendere più biocompatibile e biodisponibile la stessa integrazione, rendendola di conseguenza anche più efficace e sicura.