Nutrizione CLINICO-POSTURALE

L’area di competenza, inerente alla Nutrizione Clinica, si basa su tre principali pilastri:
PREVENZIONESUPPORTO e TERAPIA, che consigliamo di applicare alle numerose patologie per le quali un’alimentazione e/o integrazione specifica hanno dimostrato essere potenziative. In alcuni paesi, questa implementazione è già una realtà consolidata, che raccoglie sempre più consensi da parte della medicina convenzionale grazie alla sua innegabile evidenza sui miglioramenti in termini di riduzione del tempo di degenza, riduzione di complicanze pre- e post-operatorie e, di conseguenza, miglior prognosi per il paziente.

Anche riguardo alla postura la nutrizione è orientata a correggere i disequilibri, specialmente all’interno della matrice extracellulare, visti gli importanti condizionamenti verso un ordinato allineamento dei segmenti ossei.
Ogni organo contiene tessuto connettivo che è parte integrante della matrice extracellulare, e le loro funzioni dipendono in maniera straordinaria dalle interconnessioni anatomo-funzionali. Tutti i tessuti sono collegati e funzionalmente integrati fra loro: tra loro avvengono continui scambi che possono attuarsi sia a livello locale che sistemico, sfruttando messaggi biochimici, biofisici ed elettromagnetici, ossia utilizzando le varie forme energetiche.

Il successo di questo nuovo approccio è dovuto al continuo lavoro di aggiornamento scientifico, di cui ci occupiamo quotidianamente e che ci permette di scoprire nuove strade per modulare i principali meccanismi alla base dei processi fisiopatologici.

APPROFONDIMENTI
Dal 2008, dopo aver concluso con successo la prima specializzazione in Medicina Biointegrata & Anti-Aging, organizzata dal Centro Studi e Ricerche “Cosmo De Horatiis”, presso l’Ospedale Niguarda di Milano, e successivamente con il corso di approfondimento in Medicina Preventiva, Rigenerativa e Anti-Aging, organizzata dall’ AMIA “Associazione Medici Italiani Anti-Aging”, Derry Procaccini inizia ad adottare nuovi concetti di nutrigenetica e nutrigenomica applicata. Investe sempre più tempo in ricerca e sviluppo di metodologie complementari volte a ottimizzare sia il decorso clinico sia l’esito delle terapie convenzionali per mezzo di un approccio multidisciplinare, che può essere proposto parallelamente alle cure ospedaliere convenzionali.

UTILIZZARE LA NUTRITERAPIA CONTRO LA FARMACORESISTENZA

In particolare per la prevenzione e il trattamento dei tumori, che rimangono ancora oggi una delle malattie più temibili con oltre 8,2 milioni di vittime ogni anno, incidenza che secondo l’OMS dovrebbe aumentare nei prossimi anni del 70%.

I costi delle cure e dei trattamenti saranno insostenibili, non ci si può più pertanto affidare solamente alle cure convenzionali. La prevenzione e l’associazione alla medicina potenziativa giocherà un ruolo sempre più importante.

È stato stabilito che indipendentemente da eventuali mutazioni genetiche, come per esempio il P53, che inibisce l’attivazione dell’apoptosi (distruzione cellulare programmata), molti soggetti sono anche resistenti ad alcuni farmaci: esistono fattori propri delle cellule neoplastiche che si oppongono all’azione dei farmaci antineoplastici (es. MultiDrugResistance).

Lo sviluppo della farmacoresistenza, nelle monoterapia, attraverso la modulazione delle vie di sopravvivenza, è la principale causa di fallimento della chemioterapia.Recent Pat Anticancer Drug Discov. 2015 Oct 19

MEGLIO INSERIRE AGENTI MULTI-TARGET NATURALI NELLA PROPRIA DIETA

Pertanto, basiamo i nostri metodi sull’inibizione di questi molteplici percorsi di sopravvivenza delle cellule tumorali per mezzo di sostanze naturali non tossiche. Queste si trovano in alcune piante o alimenti specifici e vengono definite agenti multi-target, perché sono in grado di andare ad interagire positivamente su più di un bersaglio. Finora si è potuto dimostrare l’enorme potenziale nella prevenzione alla farmacoresistenza e alla sensibilizzazione delle cellule tumorali agli agenti chemioterapici in oltre 160 studi in vitro e 62 studi in vivo.

Mantenendo un continuo aggiornamento sulle metodologie proposte, basate sempre su un’importante evidenza scientifica, costatiamo regolarmente migliori risultati in termini di complicanze pre- e post-operatorie, riduzione del tempo di degenza, riduzione dei costi sanitari e, di conseguenza, miglior prognosi per il paziente. “J ViscSurg. 2015 Aug;152 Suppl 1:S18-20.”

Queste metodologie si basano essenzialmente sulla gestione pre-operatoria e post-operatoria del paziente per mezzo di due principali aree d’applicazione, l’immunonutrizione e l’attività fisica personalizzata, in linea anche coni nuovi protocolli “Fast Track Surgery” come l’ERAS “Enhanced Recovery After Surgery”, ovvero miglior recupero dopo un intervento chirurgico.

Tenendo conto che nella fase post-operatoria il soggetto va incontro a un’insulino-resistenza e a un’immunosoppressione legata a un’eccessiva risposta infiammatoria, che aumentano il rischio di complicanze infettive, l’obiettivo dev’essere principalmente l’utilizzo di alimenti antinfiammatori a basso carico glicemico con capacità immunomodulanti.

IL TERRENO ONCOLOGICO PUÒ ESSERE PIÙ IMPORTANTE DEL TUMORE STESSO

Come ci insegna uno dei più grandi maestri nonchè fondatore della Semiotica Biofisica Quantistica, il Dott. Sergio Stagnaro, un giovane ricercatore di 85 anni che ha pubblicato oltre 591 studi, dividere la popolazione in sana e malata è un pregiudizio da medicina medievale. Il terreno oncologico è rappresentato dalla congenita alterazione, geneticamente diretta attraverso anche il mit-DNA, dei centri neuronali del sistema Psico-Neuro-Endrocrino-Immunitario (PNEI). Il segno di Rinaldi sviluppato da Stagnaro consiste nella valutazione del Riflesso SST-RH (e/o epifisi) – Gastrico Aspecifico e il suo relativo tempo di latenza, si riesce a diagnosticare l’intensità dei valori patologici e di conseguenza la gravità del sottostante Terreno Oncologico, metodo basato sulla microangiologia Clinica.

La Microangiologia clinica rappresenta lo studio clinico del caos deterministico della vasomotility (sfigmicità delle piccole arterie ed arteriole, secondo Hammersen ) e, quindi, della vasomotion (motilità secondaria dei capillari e delle venule post-capillari ) di tutti i sistemi biologici. Questa nuova disciplina della Medicina è, infatti, fondata esclusivamente sulla valutazione “clinica” (impiego di un fonendoscopio e valutazione dei riflessi ureterali) dei movimenti autonomi ed autoctoni di tutte le singole strutture delle unità microvascolotessutali, tra cui le anastomosi arteriolo-venulari (AVA), funzionalmente intese, di qualsiasi organo, ghiandola e tessuto. In condizioni fisiologiche di base, l’attività motoria del sistema microvascolotessutale presenta il più alto grado di caos deterministico, cioè la più intensa dimensione frattalica o dimensionalità, che ne rappresenta la misura: nel sano la dimensione frattalica è 3,81. Queste oscillazioni (traiettorie) fisiologiche, infatti, risultano modificate sia a livello microscopico che macroscopico, con conseguente e progressiva diminuzione della dimensione frattalica in una situazione patologica.

Nelle terapie che consigliamo vi è anche la Terapia Quantistica Mitocondriale Ristrutturante, in grado di normalizzare le vie di segnali Cellulari (Cell Pathways), il mit-DNA e il n-DNA. Uno degli obbiettivi principali è ripristinare, quando presenti come nell’ Istangiopatia Congenita Acidosica Enzimo-Metabolica (ICAEM), le molteplici funzioni del mitocondrio, successivamente stimolare i mitocondri ristrutturati aumentando l’energia libera endocellulare. I glicocalici sono formati e ristrutturati, quando danneggiati, sotto il controllo del mit-DNA e dell’n-DNA. Pertanto, la fisiologica attività dei glicocalici è espressione della normale struttura/funzione mitocondriale e nucleare.

I principi attivi nutrizionali e le loro relative posologie sono stabilite individualmente solo dopo un’attenta raccolta dati e un elaborato studio specifico del caso, al fine di garantire alla persona massima efficacia, efficienza e soprattutto sicurezza.

LA NUTRIZIONE È FONDAMENTALE ANCHE RIGUARDO ALLA POSTURA

Anche quando valutiamo un eventuale disequilibrio muscolare, spesso fattore di mialgie, dolori articolari e tendiniti, non possiamo scindere i ragionamenti che stanno alla base di una corretta strategia alimentare, perché è proprio grazie ad una pianificazione e scelta di determinati alimenti che possiamo modificare positivamente la matrice extracellulare e il relativo condizionamento nei confronti della postura. Le caratteristiche principali che dobbiamo cercare di mantenere in equilibrio con un’alimentazione corretta sono il pH e le proporzioni corrette di minerali all’interno della matrice extracellulare.

POSTURA PIÙ EQUILIBRATA MODULANDO LO STRESS CON I GIUSTI NUTRIENTI

Uno de pionieri nella ricerca dei meccanismi legati allo stress fu Hans Selye, che disse:
“Lo stress è una risposta essenziale per la vita, la completa libertà dallo stress è la morte. Contrariamente a quanto si possa pensare, non dobbiamo e non possiamo evitare lo stress, ma possiamo andargli incontro in modo efficace traendone vantaggio, imparando di più sui suoi meccanismi, ed adattando ad esso la nostra filosofia dell’esistenza”.

Le più recenti interpretazioni in chiave psico-neuro-endocrino-immunologia rispetto allo stress collegano la desincronizzazione dell’asse HPA (ipotalamo-ipofisi-surrene) a disabilità funzionali, depressione, obesità, diabete mellito ti tipo 2, depressione “Ann NY Acad Sci . 2016 Ottobre 17. doi: 10.1111”, ma anche a problematiche legate a squilibri posturali e di conseguenza dolori alle miofascie “Medicine, Baltimore 2016 Sep; 95 (39): e4745. doi: 10,1097”.

In poche parole, il soggetto stressato non è più in grado di agire sull’interruttore dello stress: non è infatti né in grado di attivarlo in dose sufficiente quando occorre, né tantomeno di disattivarlo quando non è più necessario.

Sembrerebbe che alcune persone possiedano una suscettibilità genetica maggiore allo stress, dettata da una minor quantità ereditaria di recettori come il Luman/CREB3, che svolge il compito di regolatore chiave dei glucocorticoidi durante le risposte indotte dagli attacchi di agenti stressogeni.

L’ottimizzazione di questo meccanismo è stato dimostrato essere un fattore determinante anche nel mantenimento di una corretta postura “Int J Psychophysiol 2013 Dec;90(3):341-6. Doi:10.1016 ;. Mol Med Rep 2015 Mar; 11 (3): 2135-40. doi: 10,3892”.

Quindi, con la giusta pianificazione nutrizionale è possible ri-sincronizzare l’asse HPA “Int J Sports Med. 2016Oct 7”, spegnere le eventuali infiammazioni in corso e riportare il proprio organismo ad un miglior equilibrio.