Allenamento personalizzato

Allenamenti personalizzati

Molti studi, come quello pubblicato recentemente dal British Medical Journal, nel quale hanno analizzato con criticità oltre 305 trials randomizzati su 340’000 persone, emerge con grande chiarezza come l’esercizio fisico eseguito con regolarità, risulta effettivamente almeno efficace quanto i trattamenti farmacologici in molte patologie, ad esempio per il pre-diabete, ictus, malattie coronariche.
(fonte:Br J Sports Med. 2019 Dec 19. Pii : bjsports-2019-101522. Doi :10.1136 BMJ, 01.10.2013, www.bmj.com/content/347/bmj.f5577)

L’allenamento, in termini di posologia, dev’essere però studiato con la stessa scienza e coscienza con cui si dovrebbe studiare una strategia farmacologica. Dose e modalità dell’attività fisica è fondamentale, perché se venisse sotto-dosata l’intensità, durata o la frequenza non produrrebbe alcun effetto, se invece venisse sovra-dosata, potrebbero apparire effetti collaterali alla stregua dei farmaci.

Per strutturare adeguatamente un piano di allenamento, tenendo conto dell’individualità del soggetto è importante possedere basi solide di Anatomia, Fisiologia applicata allo sport, Posturologia, Biomeccanica, Metodologie d’allenamento.

È consigliato quindi, analizzare attentamente il percorso formativo del Personal Trainer a cui volete affidarvi e i suoi recenti corsi di aggiornamento, attualmente la scuola più importante che c’è in Europa è l’ International Sports Sciences Association “ISSA” e la sigla che definisce la certificazione Top Level che si può raggiungere in questa scuola è CTF1.

Tipologia di allenamenti che proponiamo

La formazione del Personal Trainer solitamente non è sufficiente per acquisire tutte le competenze relative alla preparazione atletica in palestra e garantire una corretta assistenza a un atleta agonista. Per questo motivo noi ci siamo anche specializzati presso la FIF (Federazione Italiana Fitness) diplomandoci come preparatori atletici. Offriamo un approccio metodologico e concettuale da seguire per raggiungere gli obiettivi di allenamento necessari a un dato livello competitivo. Questa metodologia basata sulla pianificazione periodizzata rappresenta una guida basilare per strutturare le varie fasi di allenamento per lo sviluppo della forza e per stabilire i traguardi che, di norma, influenzano positivamente la prestazione atletica.

La programmazione che dev’essere sviluppata per un atleta è spesso marcatamente diversa rispetto a quella che andrebbe bene a un soggetto che si vuole allenare solamente per rimanere in salute, ogni tanto i principi sono addirittura antitetici.

In quasi tutti gli sport vi sono caratteristiche fondamentali da allenare (forza, velocità, resistenza e agilità) ma con una specificità che è inerente alla disciplina sportiva praticata e alle capacità biomotorie dominanti.

L’allenamento per dimagrire è consigliato a tutti coloro che vorrebbero perdere massa grassa in eccesso in meno tempo possibile. Dopo aver dedicato vent’anni a studiare i metodi migliori per velocizzare il dimagrimento, abbiamo maturato l’idea che il fattore più importante è sicuramente la variabilità interindividuale. I nostri Personal Trainer, prima di sviluppare un programma d’allenamento devono conoscere nel dettaglio la persona, testare la sua capacità di reagire allo stress, di reagire all’acidificazione, la capacità di recuperare tra i vari allenamenti, l’attitudine mentale e ovviamente la volontà o capacità di aderire a un nuovo profilo alimentare orientato alla perdita di grasso.

Per velocizzare ulteriormente il dimagrimento, all’interno dell’allenamento proponiamo anche esercizi di respirazione forzata studiati appositamente per indurre un QR (quoziente respiratorio metabolico) a favore di un maggior utilizzo del metabolismo dei grassi a riposo.

Se volessimo generalizzare, potremmo dire che la letteratura suggerisce allenamenti intervallati ad alta intensità (HIIT) rispetto a esercizi continui a intensità moderata, infatti sono quelli che tendiamo a proporre più frequentemente, ma come abbiamo detto inizialmente, non può essere considerata la migliore metodologia per tutti i soggetti.

Med J Malaysia . 2019 dic; 74 (6): 461-467.

Diabetes Obes Metab. 2020 Jan 5. doi: 10.1111/dom.13953.

Abbiamo sempre saputo che la donna, fisiologicamente, è molto diversa dall’uomo, ha un assetto ormonale diverso, una risposta neuroendocrina allo stress diversa, una quantità di massa muscolare inferiore e una quantità di massa grassa superiore. Tende a sviluppare ritenzione idrica periferica e cellulite con una facilità disarmante. Nonostante ciò il mercato continua a proporre allenamenti di gruppo uguali per uomini e donne e di conseguenza con maggior frequenza assistiamo a frustrazioni dettate dal mancato raggiungimento degli obbiettivi prefissati. Negli ultimi anni abbiamo potuto sviluppare strategie che tenessero in considerazione tutte le peculiarità distintive della donna. La nostra Personal Trainer esperta in allenamento femminile, terrà in considerazione durante la programmazione dell’allenamento le principali caratteristiche:

  • Diversa risposta neuroendocrina allo stress, in quanto l’asse ormonale HPA è influenzato particolarmente dagli estrogeni.
  • Variazione ormonale mensile (cioè le mestruazioni) e l’eventuale uso contraccettivo orale che può influire ulteriormente sulla risposta al cortisolo nella donna.
  • Insufficiente capacità del sistema venoso-linfatico con conseguente ristagni agli arti periferici e degenerazione tissutale.
  • Insufficiente riserva basica per mantenere i PH corporei corretti.
  • Ipoventilazione cronica subclinica, spesso con il diaframma contratto

L’allenamento posturale è consigliato a tutti coloro che sentono il bisogno di ritrovare un corretto equilibrio delle catene muscolari. I paramorfismi sono atteggiamenti posturali scorretti, spesso causati da problemi muscolo-tendinei e/o articolari; vengono considerate “degenerazioni composte” e potenzialmente reversibili con un allenamento specifico ben programmato. Utilizzando alcuni test Kinesiologici e Osteopatici ci assicuriamo che la persona inizi il suo allenamento con una situazione posturale il più possibile in fisiologica, evitando così di peggiorare ulteriormente eventuali alterazioni croniche anatomo-funzionali.

Durante l’intero allenamento, monitoriamo l’attivazione delle catene muscolari e con una speciale digitopressione cerchiamo di inibire i muscoli che contraendosi sproporzionalmente non permettono una giusta armonia dell’intera catena miofasciale.

In questa metodologia di allenamento che proponiamo vengono tenuti in considerazione i principali modelli di concatenazioni:

  • Modello della Struyf-Denis
  • Modello di Myers
  • Modello di Busquet
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