Nutrizione

Noi proponiamo una consulenza alimentare suddivisa in due fasi principali da 55 minuti ad incontro:

1° Incontro:
Raccolta dati

Alla base di un elaborazione accurata di un nuovo profilo alimentare, dovrebbe esserci sempre, una completa raccolta dati, che potrebbe comprendere:

  • informazioni cliniche pregresse con eventuali diagnosi
  • anamnesi
  • marker ematici di base e predittivi
  • test genetici
  • test antroplicometrici
  • analisi accurata della quantità e qualità della composizione corporea

Maggiori sono i dati da poter incrociare, maggiore sarà la personalizzazione delle linee guida e quindi le probabilità di raggiungere il proprio obbiettivo.

I profili alimentari che sviluppiamo non vengono articolati né su basi filosofiche né su ipotesi teoriche: tutti i dati sono eretti da una seria evidenza medico-scientifica riconosciuta a livello internazionale, che aggiorniamo costantemente.

A scadenza regolare viene infatti effettuato un “upgrade”. Ci teniamo inoltre a precisare che per tutte le linee guida che promuoviamo vengono allegatele relative citazioni bibliografiche dei lavori pubblicati all’interno delle più autorevoli riviste scientifiche.

2° Incontro:
Istruzione

Dopo aver analizzato accuratamente i dati a disposizione, viene elaborato un profilo alimentare personalizzato, basato sia sulla stima del proprio metabolismo (consumo calorico giornaliero), sia sulla scelta qualitativa degli alimenti proposti, utilizzando le più attuali evidenze scientifiche, che permettono di tenere in considerazione caratteristiche fondamentali come il PRAL (Potential Renal Acid Load), biocompatibilità rispetto alla purezza genetica delle materie prime, biodisponibilità dei principi attivi, assenza di prodotti di glicazione avanzata come gli AGEs (Advanced Glycation Endproducts) o disturbatori ormonali (es. Polietilene tereftalato, Bisfenolo), il rapporto tra aminoacidi essenziali e non essenziali.

qualita-nutrizione

Il nostro obiettivo è istruire le persone, creando una maggiore cultura alimentare, riuscendo così a ottenere maggior consapevolezza durante gli acquisti, appropriarsi della capacità di valutazione critica inerente alla qualità, ma nello stesso tempo mantenendo la mente aperta a nuove proposte alimentari e combinazioni. Cercando di introdurre quotidianamente alimenti funzionali, in altre parole alimenti che siano estremamente buoni, ma che possano anche curare l’organismo, riabilitando correttamente il proprio palato a riconoscere le materie prime d’eccellenza, che per questioni speculative sono diventate sempre più rare.

Una volta che le persone acquisiscono le nozioni necessarie, trattate durante l’istruzione, hanno la possibilità gratuitamente di essere seguiti a distanza fino al raggiungimento dell’obbiettivo, tramite un’applicazione informatica consultabile attraverso il nostro sito web.

Tipologie di nutrizione che proponiamo

Le nuove conoscenze riguardanti gli aspetti più tecnici della nutrizione sportiva e le sue disuguaglianze rispetto alle linee guida studiate per persone “normali”, non atletiche, sono state riconosciute a pieno dalla comunità medico-scientifica solo da poco tempo.
Oggi, un atleta non può più essere considerato una persona che ha bisogno semplicemente di più calorie. Bisogna tenere in considerazione le maggiori esigenze in termini di principi attivi necessari a modulare favorevolmente i diversi assetti neuro-immuno-endocrini, specifici per ognuna delle principali fasi, in modo da massimizzare così la propria performance:
 1. La fase pre-allenamento
2. La fase durante l’allenamento
3. La fase post-allenamento
4. La fase pre-gara
5. La fase durante la gara
6. La fase post-gara

Ognuna di queste fasi dev’essere gestita per mezzo di pianificazioni concettualmente molto diverse tra loro. In alcuni casi gli obiettivi delle fasi si rivelano addirittura antitetici. Per esempio, durante l’allenamento non bisognerebbe inibire le principali cascate infiammatorie indotte da varie citochine o processi ossidativi, perché queste sembrerebbero essere uno starter importante per promuovere l’anabolismo muscolare, quindi il recupero e il relativo miglioramento. Bloccare questi meccanismi durante la gara svilupperebbe infatti una maggior resistenza alla fatica, che si tradurrebbe in una migliore prestazione atletica.

Per essere al top serve la massima personalizzazione in ogni fase.
Anche all’interno della stessa fase, come ad esempio durante la gara, andrebbe suddiviso il percorso e sviluppata una strategia differenziata per ogni tratta, in base al tipo di metabolismo che è maggiormente attivato in quel determinato momento (es. salita, discesa, pianura), temperature, punti di ristoro, analisi dei cibi messi a disposizione dall’organizzazione dell’evento e quindi l’eventuale integrazione da portarsi con sé, ecc.

Per riuscire a ottimizzare il proprio potenziale genetico nello sport, oltre ad una corretta pianificazione degli allenamenti, è necessaria sempre un’articolata strategia nutrizionale. Maggiore è lo studio e l’individualità, maggiori saranno le probabilità di sviluppare la propria massima espressione atletica.

Il nostro metodo è articolato in due principali consulenze:

La prima fase: consiste in una raccolta dati, il più completa possibile, che includala composizione corporea pluri compartimentale, questionario benessere, eventuali analisi ematiche convenzionali e/o pannelli specificatamente sviluppati per una valutazione predittiva, studio metagenomico del microbiota, analisi genetiche, ecc. Va dunque tenuto conto di tutto ciò che permette di individualizzare il piano alimentare e creare strategie atte a stimolare più efficacemente possibile il dimagrimento, in modo da raggiungere più velocemente possibile l’obiettivo, realisticamente condiviso tra noi e il cliente all’inizio del percorso. Questa completa raccolta dati e la relativa analisi permettono anche di stimare con una ragionevole precisione il tempo necessario per conseguire il risultato desiderato.

La seconda fase: consiste nell’istruzione del piano alimentare proposto.
In questa fase viene spiegato il criterio con cui gli alimenti devono essere scelti a colazione, pranzo, cena ed eventuali spuntini. Tutti gli alimenti proposti sono selezionati per la loro quantità e biodisponibilità dei principi attivi in essi contenuti, biocompatibilità delle materie prime rispetto alla propria genetica, sicurezza rispetto ai principali contaminanti alimentari (AGEs, metalli pesanti, micotossine), carico acido renale potenziale, compatibilità con le variazioni ormonali soggettive legate al ciclo circadiano, età, etnia, sesso, ecc.

Scegliere le giuste materie prime aiuta a velocizzare il dimagrimento.
Nelle nostre strategie alimentari vengono consigliati alcuni alimenti funzionali, sviluppati appositamente per garantire la massima attenzione rispetto a tutti i punti sopra elencati. 
Questi alimenti permettono di stimolare maggiormente il metabolismo lipidico, ottenendo un dimagrimento superiore del 200% rispetto a chi utilizza alimenti convenzionali e riscontrando una perdita di massa grassa attorno al 8% al mese. Con uno studio osservazionale effettuato da noi tra il 2003 e il 2005 con 100 persone, dimostrammo che, seguendo le corrette linee guida nutrizionali,ma con alimenti convenzionali,tutte le persone in effetti riuscirono a dimagrire, ma perdendo solo in media al massimo il 4% di massa grassa al mese.

Nutrendo le cellule dall’interno si rallenta l’invecchiamento.
Mantenere una percentuale di grasso corretta aiuta a controllare le infiammazioni sistemiche silenti, legate alla degenerazione dei tessuti. Inoltre, conservare un pH extracellulare ideale, tenendo sotto controllo i giusti rapporti tra i vari minerali, permette di prevenire la destrutturazione del collagene, uno dei principali obiettivi della medicina anti-aging.
Utilizzando un’alimentazione specifica, mirata a regolare il ciclo fisiologico della produzione di cortisolo (definito l’ormone dello stress) durante l’arco della giornata, il mantenimento di una produzione bassa di AGEs (prodotto finale della glicosilazione avanzata) e un giusto equilibrio delle MMPs (metalloproteinasi), è possibile agire in concerto per modulare molte molecole bioattive sulla superficie delle cellule, influenzando a nostro favore la loro sorte.

Non occorre la restrizione calorica per una vita più longeva.
L’invecchiamento è fortemente influenzato dalle scelte che facciamo durante l’arco della nostra vita, l’alimentazione e l’esercizio fisico sono certamente i fattori più determinanti. Oggi sappiamo che la restrizione calorica è in grado di aumentare la longevità e prevenire lo sviluppo delle malattie legate all’invecchiamento come il cancro, le malattie cardiovascolari, il diabete e la neurodegenerazione. Sappiamo anche però che, l’introduzione di alcuni composti vegetali e fungini all’interno di un piano alimentare è in grado di modulare le stesse vie cellulari e fisiologiche della restrizione calorica, garantendo gli stessi benefici, compresi quelli che coinvolgono insulina e fattore di crescita 1 insulino-simile, bersaglio di rapamicina nei mammiferi e sirtuine. La modulazione di questi percorsi correlati all’invecchiamento provoca l’attivazione di vari processi cellulari come l’autofagia, la riparazione del DNA e la neutralizzazione delle specie reattive dell’ossigeno.  “Med Res Rev . Set 2019; 39 (5): 1515-1552. doi: 10.1002 / med.21559. Epub 2019 15 gennaio

L’area di competenza, inerente alla Nutrizione Clinica, si basa su tre principali pilastri: PREVENZIONESUPPORTO e TERAPIA, che consigliamo di applicare alle numerose patologie per le quali un’alimentazione e/o integrazione specifica hanno dimostrato essere potenziative. In alcuni paesi, questa implementazione è già una realtà consolidata, che raccoglie sempre più consensi da parte della medicina convenzionale grazie alla sua innegabile evidenza sui miglioramenti in termini di riduzione del tempo di degenza, riduzione di complicanze pre- e post-operatorie e, di conseguenza, miglior prognosi per il paziente.

Anche riguardo alla postura la nutrizione è orientata a correggere i disequilibri, specialmente all’interno della matrice extracellulare, visti gli importanti condizionamenti verso un ordinato allineamento dei segmenti ossei.

Ogni organo contiene tessuto connettivo che è parte integrante della matrice extracellulare, e le loro funzioni dipendono in maniera straordinaria dalle interconnessioni anatomo-funzionali. Tutti i tessuti sono collegati e funzionalmente integrati fra loro: tra loro avvengono continui scambi che possono attuarsi sia a livello locale che sistemico, sfruttando messaggi biochimici, biofisici ed elettromagnetici, ossia utilizzando le varie forme energetiche.

Il successo di questo nuovo approccio è dovuto al continuo lavoro di aggiornamento, di cui ci occupiamo quotidianamente e che ci permette di scoprire nuove strade per modulare i principali meccanismi alla base dei processi fisiopatologici.

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